|
Pagina 1 di 4 PROFILO BIOGRAFICO
DI M.G. AGNESI (1718-1799) A cura del Prof. Ambrogio Cazzaniga BREVE QUADRO STORICO INTRODUTTIVO Quando M.G. Agnesi muore nel gennaio 1799, era appena iniziato l’ anno conclusivo del sec. XVIII, che, nei mesi successivi, doveva registrare alcuni eventi politici di notevole rilievo storico: la fine drammatica della breve esperienza (gennaio-giugno) della Repubblica giacobina partenopea a Napoli, la caduta della Repubblica Cisalpina filofrancese nelle mani di Austriaci e Russi (aprile-maggio), il colpo di stato del brumaio (novembre) a Parigi da parte di Napoleone, reduce dall’avventura in Egitto. Per quanto riguardo gli eventi culturali italiani, nel medesimo anno muore il grande biologo e naturalista Lazzaro Spallanzani (febbraio) e in agosto muore pure il poeta Giuseppe Parini. Sempre nel 1799, infine, Alessandro Volta inventa e costruisce la prima pila elettrica. Sono questi, pochi cenni di carattere storico, sufficienti però per collocare la figura di M.G. Agnesi nella ‘grande’ storia del sec. XVIII, prima di procedere ad un breve profilo biografico.
LA NASCITA E LA FAMIGLIA MARIA GAETANA AGNESI nasce a Milano il 16 maggio 1718 da Pietro Agnesi, appartenente ad una agiata famiglia arricchitasi con il commercio nel settore tessile, e da Anna Brivio proveniente dalla medesima classe sociale. E' la figlia primogenita dei sette figli di Pietro e della prima moglie -ma con quelli avuti con altre due successive consorti, i figli di Pietro Agnesi saranno in tutto 21. Il secondo nome di 'Gaetana' -in quegli anni molto diffuso nel capoluogo lombardo- si spiega con una particolare ricorrenza religiosa celebrata a Milano dall'ordine dei Teatini, fondato appunto da Gaetano da Thiene. La primogenita aiuterà il padre, con grande generosità e spirito fraterno, ad educare i fratelli e le sorelle minori, programmando per loro, essendo lei già cresciuta, curricula di studi personalizzati. Il padre abita in un palazzo della centrale via Pantano al numero 1 e, nel tentativo di 'nobilitarsi' con il diritto di premettere un 'de' al cognome, acquisterà una proprietà ‘feudale’ di Montevecchia in Brianza -un tipico esempio di ‘borghese‘ aspirante a divenire ‘gentiluomo’! L'atto notarile che segna il definitivo passaggio a Pietro Agnesi del 'feudo' di Montevecchia -precedentemente di proprietà dei parenti della moglie- è del 1740. Nonostante questi costumi ancora ‘feudali’, la Lombardia asburgica, diventata austriaca nel 1714 dopo il lungo dominio spagnolo, conoscerà nel sec. XVIII un periodo di risveglio e di rilancio economico e culturale. La famiglia Agnesi utilizzerà frequentemente per le proprie vacanze fuori città questa località della Brianza. Maria Gaetana, in varie occasioni della sua vita, dai primi anni sino ad età avanzata, trarrà notevoli benefici, sia fisici che psicologici, dai soggiorni nella villa di Montevecchia. Si ricorda in particolare un suo soggiorno a 12 anni (1730), quando la Agnesi fu aggredita da una strana malattia convulsiva, che a lei procurò notevoli sofferenze e ai familiari grandi apprensioni, ma che alla fine scomparve senza lasciare tracce nel suo organismo rivelatosi alla fine di fibra forte, tanto che le permise di raggiungere gli 81 anni di vita.
|